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KITESURF a ZANZIBAR: fare kite in paradiso

LA MIA ESPERIENZA

Gennaio 2020.

Il mio viaggio a Zanzibar l’ho visto come una sfida fin dall’inizio.

Una meta da sogno e un budget ridotto: sarei mai riuscita a farli collaborare ? Ne dubitavo fortemente, eppure …

Ma non è solo per l’acqua cristallina e i paesaggi mozzafiato che ho deciso di visitare questa gemma della Tanzania. L’ho visitata perché mi ero finalmente decisa a imparare a fare kitesurf, e volevo che fosse in un posto speciale.

Ecco il perché di Zanzibar.

 

L’isola presenta diversi ecosistemi “turistici” – che possono piacere oppure no – e in base ai propri gusti ci si può fare un’idea di quale parte dell’isola è meglio visitare più a lungo, e quale più brevemente.

Essendo un’esploratrice spartana, e una sportiva con un’obbiettivo ben preciso in mente, ho speso la maggior parte del mio soggiorno nella località di Paje.

Un piccolo villaggio situato sulla costa Sud-Est dell’isola.

Fra me e Paje è stato amore a prima vista.
Quì tutto sembra aver raggiunto un equilibrio perfetto, e penso abbia conservato molto della sua vera natura.

Ovviamente la linea della spiaggia è stata invasa da Resort, scuole di Kitesurf e Surf, bar e ristoranti di ogni sorta, ma basta dirigersi verso il centro del paese per trovarsi immersi in quella che è l’anima di Paje.

Una popolazione cortese e sempre disposta ad aiutare, anche se la barriera linguistica spesso costituisce un problema – ma sicuramente offre  l’opportunità di imparare un po’ di Swahili. Che si sa’, non guasta mai.

Un enorme punto a favore è la varietà nel panorama offerta dalla marea. Avere 1/2 km di spiaggia in più o in meno fa’ un certo effetto.

 

Lungo il mio viaggio di esplorazione ho visitato anche Stone Town e Nungwi, che però mi hanno restituito impressioni differenti:
su un’isola come Zanzibar, avere una “città” come Stone Town è sicuramente di sollievo in caso di necessità, ma tutto considerato ho preferito limitare i miei giorni quì a causa del caos.

Punti a favore sicuramente la storia, i comfort e gli smoothie al tramonto.

stone town zanzibar
Stone Town
kitesurf a zanzibar
Nungwi

Nungwi invece non sono riuscita ad apprezzarla come avrei voluto.

Considero il Nord dell’isola estremamente turistico, e lì dove i Mzungu( uomini bianchi ) sono arrivati in gran quantità anche gli abitanti hanno sviluppato un atteggiamento che ho trovato più aggressivo.

SPOT INFO

Non tutta l’isola di Zanzibar è watersport-friendly, ma alcuni villaggi hanno saputo approfittare della peculiarità nella marea per sviluppare un vero e proprio mercato.
Se hai deciso di voler venire a fare kitesurf a Zanzibar allora dobbiamo puntare principalmente alla costa Est.

PAJE & JAMBIANI
Questi due villaggi si trovano a un paio di chilometri l’uno dall’altro, quindi condividono quasi lo stesso stesso specchio acqueo.

Situati sulla costa Sud-Est dell’isola – una lunghissima striscia di bianca sabbia finissima – questo spot è conosciuto per l’ampiezza della marea, che permette di insegnare in condizioni di acqua bassa quando la marea è al suo minimo.

Parliamo anche di 3 km di spiaggia in più sulla quale esplorare i campi di alghe e qualche sporadica stella marina.
Durante l’alta marea non diventa particolarmente ondoso, in quanto riparato dalla barriera corallina.

[ SIDE e SIDE-ONSHORE ]

KIWENGWA

Kiwengwa si trova a Nord rispetto a Paje, e presenta condizioni e caratteristiche molto simili per direzione/intensità del ventto e marea.

[ SIDE e SIDE-ONSHORE ]

NUNGWI
Nungwi è uno di quegli spot-non-spot.
L’effetto della marea è molto meno vistoso che sulla costa Est, ed è impossibile trovare una scuola di kite alla quale appoggiarsi per corsi e lezioni, ma è facile trovare qualche abitante dell’isola perfezionare il loro stile in uno ambiente più ondoso.

[ SIDE ]

Quando fare kitesurf a Zanzibar ?

Zanzibar gode di un’ottima esposizione ai venti, e questo la rende perfetta per praticare kitesurf.
Ma fai attenzione al periodo !

Trovandosi nell’Oceano Indiano, direzione e intensità del vento sono subordinate ai monsoni che la investono, perciò in base alla stagione le condizioni possono essere più o meno buone.

INVERNO
PRIMAVERA
ESTATE
AUTUNNO

Il mio consiglio se vuoi iniziare quì

Sia Paje che Kiwengwa vanno bene per iniziare a fare kitesurf a Zanzibar, offrono condizioni simili e c’è una vasta scelta di scuole fra le quali sbizzarrirsi ( con istruttori italiani e non ).

Ma se vuoi la mia, ti consiglio di dirigerti a Paje.

 

Se hai deciso di fidarti – e ti trovi bene a capire e parlare in inglese – ho anche la scuola da consigliarti per spendere il giusto e non perdere tempo.

Questa scuola si chiama Hakuna Matata Kiteschool e si trova all’incirca a metà della porzione di spiaggia davanti a Paje.

kitesurf a zanzibar
Hakuna Matata Kiteschool

Perché la consiglio ?

Innanzitutto perché propone solo lezioni private, e poi perché lo fa’ al costo di lezioni di gruppo ( se non meno ).

Non credere a quelli che ti dicono che la qualità si paga a caro prezzo: la qualità si paga al GIUSTO prezzo e quì trovi attrezzatura in ottime condizioni e istruttori estremamente preparati.

INFO UTILI

Voli & Trasporti

Per raggiungere Zanzibar puoi optare per diversi itinerari che, in base al tuo budget, possono essere più o meno diretti.

Essendomi imposta di voler visitare l’isola con un budget ridotto, ho sperimentato uno dei viaggi più lunghi della mia vita. Ma se non amate fare gli scappati di casa come me è possibile prenotare voli diretti dall’Italia che in 8/9, con partenza dai principali aeroporti.

Le compagnie che operano questi voli sono NeosAir, AirItaly e BluePanorama.

 

Per spostarti all’interno dell’isola puoi affidarti a: 

I TAXI non devo nemmeno presentarli, portano ovunque sull’isola e sono i principali mezzi di trasporto usati dal “turista medio”.
Per quanto mi riguarda li ho trovati necessari solo quando ho prenotato delle attività, ma in quel caso il costo era compreso nel prezzo.

Stone Town/Airport -> Paje 20 euro
Stone Town/Airport -> Nungwi 20 euro
Nungwi -> Paje 40 euro

I DALLA DALLA sono gli autobus locali. Ma non sono autobus, per niente.
In alcuni ti sembra di essere dentro a un vecchio pulmino della scuola, in altri su un carro bestiame, ma di sicuro sono mezzo di trasporto più efficiente ed economico che si trova sull’isola.
Un modo molto affascinante per entrare nel vivo di Zanzibar.

Spostamenti brevi -> 500 scellini
Spostamenti lunghi -> 2500 scellini ( 1 euro )

I BODA BODA sono come “taxi a due ruote”.
Per tutta l’isola si possono trovare queste motociclette che si occupano principalmente di spostamenti brevi, interni a Stone Town oppure a comunicare due villaggi vicini come Paje e Jambiani. 
Ovviamente è si tratta di una moto, quindi possono portare un solo passeggero per volta.

Spostamenti brevi -> 1000/2000 scellini

Visto

E’ ovviamente possibile richiedere il visto Online, ma se non vuoi pagare tasse aggiuntive e dover aspettare che arrivi, per i cittadini italiani è possibile richiederlo direttamente in aeroporto.

Il visto ha durata massima di 3 mesi e costa 50 euro.

Internet & SIM Card

Non perdere tempo alla ricerca di un wifi.

E’ possibile che qualche Resort/Hotel ne disponga, ma nel mio girovagare non sono mai riuscita a collegarmi da nessuna parte.

Se da una parte risulta seccante, ammetto che è stato bello staccare per un po’ dal mondo online.

 

Per quanto riguarda le SIM Card sono disponibili fin dal primo momento in cui si mette piede in Zanzibar, appena fuori dall’aeroporto è possibile acquistare una SIM con 7 GB al costo di 25000 scellini ( 10 euro ).

La connessione è sempre stata buona e stabile – tranne quando saltava la corrente in tutto il villaggio – perciò non mi posso lamentare dell’assenza dei wifi.

Alloggi

Quando si pianifica un viaggio a Zanzibar bisogna mettere in conto che quasi tutte le opzioni si riducono a Resorts e Hotels.

Sfortunatamente ci sono pochi Ostelli e Guesthouse, che comunque vanno prenotati con netto anticipo, in modo da assicurarsi uno dei pochi letti che hanno a disposizione.

Quì è dove sono stata:

Shangani Hotel si trova nel pieno centro di Stone Town, in Kenyatta Road ( in fronte all’Ufficio Postale e al museo su Freddie Mercury ). 
La struttura è un po’ vecchiotta ma tenuta bene, il personale estremamente gentile e l’abbondante colazione viene servita su un terrazza con vista sul mare e Prison Island.
L’unica pecca è che alle spalle si trova una moschea, perciò la sveglia ogni mattina alle 5 è assicurata !

Simba Garden Lodge è una piccola oasi immersa fra le palme. La struttura si trova sul confine Nord di Paje ( unica pecca la sua distanza dal centro ) e offre la privacy necessaria a rilassarsi dopo un soggiorno intenso a Stone Town.
Dispone di camere doppie e di una camerata ostello. Punto MOLTO a favore è la piscina !

Sunny House Paje sono due Guesthouse posizionate in seconda linea rispetto alla spiaggia, la proprietaria è estremamente gentile e disposta a dare sempre una mano in caso di bisogno.
Le camere a disposizione sono piccole ma molto molto carine e confortevoli.
Ha a disposizione sia camere doppie che camere ostello con 3 letti.

Badolina Bungalows è forse la struttura meno appariscente di Nungwi.
Essendo stata a Paje, ho subito capito che stare in seconda linea rispetto la spiaggia è la mossa vincente, oltre al silenzio permette di stare un po’ più immersi nel verde.
Questa struttura dispone solo di bungalows arrangiati a camere doppie, più una camerata ostello da 8 letti. 
Ho molto apprezzato l’area esterna arredata da amaca e poltrone in vimini sulle quali potersi rilassare al termine di una calda giornata.

Cibo

Il cibo a Zanzibar si distingue in due tipi: per turisti o per locali.

Quando viaggio mi piace assaggiare i cibi del posto che visito, quindi mi sono fiondata subito sui secondi.

 

Non bisogna farsi scoraggiare dallo stato dei “ristoranti”, è in questi posti che ho divorato i piatti più saporiti di tutta l’isola, e soprattutto a prezzi ridicoli.

Quì la cucina si basa molto più sui gusti proveniente dall’india che non quelli dell’Africa, senza però eccedere troppo nell’uso delle spezie – che per mia sfortuna non apprezzo particolarmente.

Cosa ti consiglio di provare ?

Andazi( dolce ) -> 400 scellini

Mishkaki pollo/manzo -> 1000 scellini

Coconut Bread -> 500 scellini

Riso Bjrian -> da 2000 a 4000 scellini

Ugali( simil-polenta ) -> 4000 scellini

Smoothie  -> da 4000 a 6000 scellini

Per ottenere alcuni di questi prezzi bisogna contrattare alla maniera zanzibarina – impara a non farti trattare come un comune Mzungu qualsiasi !

PRO e CONTRO

L’acqua è estremamente calda tutto l’anno ✔️
La differenza di marea offre diverse condizioni per fare kite ✔️
C’è vasta scelta di scuole alle quali appoggiarsi ✔️

❌ In base alla stagione non c’è sempre vento